Archive for the ‘ News ’ Category

Filetto al Madera

Un filo d’olio in padella fatelo scaldare secondo i canoni di un olio che deve scaldare al fornello. Insaporite la carne ancora cruda con generosa manciata di pepe e diluite la fecola nel brodo, quindi adagiate la carne nel condimento e fatela cuocere nel brodetto a fuoco vivo per circa un minuto, poi a fuoco più basso continuate a cuocere per altri cinque minuti. Salatela e toglietela dal recipiente e versatela nel brodetto dentro il quale sicuro ci avete sciolto la fecola ed il Madera regolando sale e pepe per qualche minuto mescolando continuamente di modo che addensi leggermente; versate abbondante e subito sul filetto e servitelo al volo caldo caldo con vino rosso delle Valli.

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Filetto al Madera

Entrecòte con salsa bearnaise

Lasciate che una o due griglie arroventino sul fuoco e nel frattempo ungete e pepate le due belle fettone di carne e adagiatele sulle griglie caldissime; lasciate che il fuco resti vivo un minuto per parte; ad un certo punto abbassate la fiamma ed iniziate una cottura più lenta per altri soli cinque minuti con una spennellata d’olio d’oliva di tanto in tanto. Guarnite col caviale rosso o nero l’entrecòte e presentate in tavola con tutta la sua doppiezza; ogni commensale provvederà da sé a tagliarsi la fettina che gradirà servendosi di un coltello affilatissimo seguendo il verso delle fibre.

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Entrecòte con salsa bearnaise

Cosa ci fa la silice colloidale negli alimenti? l’antiagglomerante E551

Fave,mais, arachidi, olio vegetale, sale, peperoncino in polvere, esaltatore di sapidità, E621,aromi, antiagglomerante silice colloidale. Cosa ci fa la silice colloidale come ingrediente di questo mix proposto come idea aperitivo? Svolge il suo ruolo di additivo A-N-TI-AGG-LO-ME-RAN-TE come indicato. Il termine indica un “composto che riduce la tendenza di particelle individuali di un prodotto alimentare ad aderire una all’altra“.

Qualche domanda : il silicio ha qualche ruolo fisiologico nell’organismo umano? il silicio colloidale viene assorbito? ci sono differenze tra il silicio che trovo nelle piante e quello usato come additivo? che livelli troviamo nei tessuti umani? si hanno dati sulle applicazioni delle nanoparticelle di biossido di silicio SiO2? basta domande, cerchiamo risposte.

Il Biossido di silicio (SiO2) è il composto di silicio più comune della crosta terrestre.  In natura lo troviamo in forme cristalline (principalmente quarzo) o amorfo. Si trova in numerosi tipi di roccia. I cosiddetti amorfi non cristallini di biossido di silicio possono essere di origine biologica o sono formati da materiale roccioso sottoposto ad alte temperature.  Il biossido di silicio è una sostanza molto resistente alle sostanze chimiche, trova numerose applicazioni nell’industria del vetro, nell’industria ottica e in edilizia. Diversi tipi di SiO2 sono utilizzati per la fabbricazione di materiali da costruzione (calcestruzzo ed altri). Il composto, quando utilizzato per le sue proprietà adsorbenti ed essiccanti, prende generalmente il nome di Gel di silice.

E veniamo all’utilizzo nell’industria alimentare come additivo (E551). La silice colloidale è un composto chimico polimerico, con peso molecolare variabile, costituito da unità di biossido di silicio unite fra loro.  Durante la lavorazione si formano nanoparticelle (5-50 nm) che poi si aggregano in particelle di dimensioni maggiori (150-200 nm). La silice può essere aggiunta ad alcuni alimenti in polvere, come sale da cucina, condimenti, integratori alimentari e alimenti secchi per evitare la formazione di agglomerati. Le quantità non devono superare il 2% del peso del prodotto. E’ consentito anche  l’uso in sostanze impiegate come vettori  di emulsionanti, coloranti, aromi.  Secondo le norme comunitarie in materia di agricoltura biologica, additivi a base di silice sono omologati anche per l’uso in alimenti biologici  “soltanto come agente antiagglomerante per erbe fini e spezie”. Cercando in rete sul suo utilizzo come additivo, scopro  che è usato come antiagglomerante molto spesso, l’ho trovato in diversi integratori  (es di fibre). Dimenticavo, il biossido di silicio fa anche parte degli ingredienti della pasta della Tisanoreica.

Ci chiedevamo dei suoi ruoli fisiologici nell’organismo umano. il Silicio è considerato un minerale traccia e si trova a livelli simili allo zinco e al selenio. La dieta è ovviamente la fonte principale di silicio (circa 20-50 mg/die l’apporto nei paesi occidentali). Il Silicio si trova negli alimenti come biossido di silicio (SiO2, silice) e silicati. Alti livelli di silicio si trovano negli alimenti derivati ​​da piante, e in particolare dei cereali non raffinati. L’Acido ortosilicico [Si(OH)4] è la specie di silicio principale nell’acqua potabile e altri liquidi, compresa la birra, ed è la fonte più facilmente disponibile di silicio per l’uomo dopo somministrazione orale. I meccanismi di assorbimento del silicio non sono comunque ben definiti. Leggo qui che il biossido di silicio amorfo non viene assorbito, né recuperato dall’organismo umano e viene escreto a causa della sua scarsa solubilità. Come per altri metalli ed elementi della tavola periodica, la forma chimica dei composti modula quindi l’assorbimento nel tratto gastrointestinale.

Il crescente impiego di nanoparticelle di SiO2 ha sollevato interrogativi su potenziali effetti dannosi per la salute umana. Su Pubmed trovo per esempio l’articolo The role of reactive oxygen species in silicon dioxide nanoparticle-induced cytotoxicity and DNA damage in HaCaT cells.

La ricerca condotta in vitro su cellule intestinali ha evidenziato un effetto citotossico ma a elevate concentrazioni delle particelle.

Per ora l’EFSA si è espressa sull’uso di nanomateriali a base di biossido di silicio per fabbricare imballaggi alimentari. Tutta da approfondire lo studio delle applicazioni delle nanoparticelle di biossido di silicio nelle filiere alimentari e la relazione tra dimensione delle particelle e loro effetti.

fonti:

Dietary silicon intake and absorption

What are the uses of nanoparticles in consumer products?

Nanoscale semiconducting silicon as a nutritional food additive

Original post:
Cosa ci fa la silice colloidale negli alimenti? l’antiagglomerante E551

Professione gastro-photoreporter. Degli ortaggi e dell’origine delle materie prime

LIDL: lattuga iceberg spagnola venduta per italiana

Foto di Corrado Vigo, in versione gastro-photoreporter.

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Professione gastro-photoreporter. Degli ortaggi e dell’origine delle materie prime

Agitare prima dell’uso.

Agitare prima dell’uso.

Erogare.

Attendere qualche secondo.

A voi la mousse di uova in versione spray: Uovo intero liquido di gallina allevata a terra, pastorizzato, sotto pressione di gas alimentare CO2. Conservante E202.

Grazie a Dan per l’assist!.

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Agitare prima dell’uso.

Cartocci

Cosa c’è dentro? tutta da leggere la divertente cronaca Cotto-scartato-assaggiato  con i suoi annessi risvolti culturali. Dedicato a  tutti quelli che: Cucinare? è tempo perso!

Fonte: La cucina di qb

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Cartocci

Carbon label, dietrofront della Tesco

Nel 2007  avevo scritto della Tesco, la prima catena GDO ad annunciare  l’impegno di aggiungere la carbon label, l’etichetta sulle emissioni di CO2 legate alla produzione e al trasporto di  tutti i suoi prodotti, circa 70.000. Dopo quattro anni i costi eccessivi hanno portato alla decisione di abbandonare la carbon label.  Attualmente, l’etichetta è applicata su circa cinquecento prodotti.  Evidentemente la Tesco non ha ottenuto con l’operazione del comunicare la carbon footprint,  un miglioramento della propria  la brand reputation rispetto alle aziende concorrenti. Un duro colpo per il Carbon Trust, l’organismo precedentemente finanziata dal governo che aveva creato l’etichetta e che affiancava la Tesco nel progetto.

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Carbon label, dietrofront della Tesco

E’ nato Extrascape!

Gli amici molisani ne hanno pensata un’altra, è nato Extrascape, come coniugare l’attenzione ad un prodotto di qualità come l’olio extravergine e il paesaggio in cui l’olivo viene coltivato.

Come non condividere gli obiettivi? organizzare una associazione internazionale per difendere e valorizzare i paesaggi olivicoli. Supportano il progetto oltre a Molisextra anche la regione Molise, Agrycult, Università ed altre istituzioni pubbliche.

E c’è dell’altro, ecco il lancio del concorso Extrascape promosso per far conoscere il progetto. Cosa si vince? a voi scoprirlo seguendo il link!

Passaparola!!

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E’ nato Extrascape!

Goodbye Pink Slime

Buone notizie per i clienti McDonald’s USA. La multinazionale ha annunciato che nei propri panini non verranno piu’ usati i controversi boneless lean beef trimmings ribattezzati in Pink slime. Questa immagine è piuttosto eloquente. Pink Slime? si, insomma, scarti della macellazione e carne bovina separata meccanicamente o qualcosa che ci assomiglia molto da vicino.  Se ne è occupato anche Jamie Oliver nella sua campagna di informazione alimentare “Food Revolution”.

In passato i boneless lean beef trimmings servivano esclusivamente per produrre pet food. Poi la Beef Products Incorporated, ha avuto una idea geniale, perchè non  impiegarla per hamburger, taco meats, low-fat hot dogs, chicken nuggets e snacks? Il suo utilizzo per l’alimentazione umana  è permesso da diversi anni negli USA, è vietato in UK e nel resto d’Europa.

Prima di entrare nelle filiere produttive per l’alimentazione umana, i boneless lean beef trimmngs subiscono diversi trattamenti, tra questi c’è n’è uno che ha fatto discutere parecchio, l’impiego di idrossido d’ammonio per rendere il tutto piu’ sicuro da un punto di vista igienico. Negli USA lo stesso trattamento è effettuato anche per altri tipi di carne come quella suina.

Ecco il video con cui la Beef Products Incorporated che è stata in tutti questi anni la principale fornitrice di McDonald, giustifica l’uso controverso dell’idrossido d’ammonio per sanificare i boneless lean beef trimmings . Ma come?-sembrano affermare - l’ammoniaca in fondo è un prodotto naturale, perchè tanto trambusto?

Fonti

- Pink Slime in 70% of American Ground Beef [Video] – Jamie Oliver 

- Il tritatutto

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Goodbye Pink Slime

Bacon milk shake

Un milk shake dal gusto insolito? lo hanno ideato nella catena di fast food Jack in the box . Il milk shake, in edizione limitata fa parte di una campagna pubblicitaria insolita: If you like bacon so much, why don’t you marry it? ecco il video 

Cosa ci sarà dentro? Qualcuno si chiederà se c’è veramente il bacon tra gli ingredienti. Macchè, il sapore del bacon è impartito dal bacon syrup. Eccolo.

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Bacon milk shake